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Potete
anche scaricare il rapporto annuale completo in lingua
tedesca o in lingua
francese quale file in formato pdf.
FONDAZIONE OMBUDSMAN
DELL'ASSICURAZIONE PRIVATA E DELLA SUVA
Riassunto del rapporto
annuale 2010
Nel 2010 all'Ufficio di mediazione sono state sottoposte
complessivamente 3983 richieste, 511 delle quali non hanno
potuto essere evase per difetto di competenza. La maggioranza
dei casi che esulavano dal nostro ambito di competenza ha
riguardato questioni attinenti alla cassa malati, la cui trattazione
è demandata all'Ombudsman dell'assicurazione sociale
malattia.
Negli ambiti di competenza dell'Ufficio di mediazione sono
state pertanto trattate 3472 richieste e reclami e cioè
333 casi meno dell'anno precedente. Ripartita per regioni
linguistiche la diminuzione ha riguardato in particolarmente
la Svizzera tedesca, passata da 3178 a 2750 incarti. Nella
Svizzera italiana, con una variazione da 244 a 240, il numero
dei casi è rimasto pressoché costante e nella
Svizzera francese è invece aumentato da 383 a 482.
Nonostante il minor numero di richieste il 2010 si è
caratterizzato come un anno di lavoro molto intenso. In particolare,
e come già negli anni precedenti, nel campo dell'assicurazione
di persone si è assistito non solo ad un aumento percentuale
dal 54% al 56,3% dei casi trattati, ma specialmente ad un'accresciuta
complessità delle fattispecie. Maggiore che negli scorsi
anni è stato il numero di incarti voluminosi, che presentavano
difficili problematiche di causalità, poiché
al manifestarsi dell'evento assicurato sussistevano già
altri problemi di salute pregressi. Si è anche registrato
un aumento di casi di reclamo nei confronti di decisioni di
sospensione delle prestazioni d'inabilità lavorativa
o d'indennità di perdita di guadagno dopo un periodo
di riscossione relativamente breve, nelle quali vi erano opinioni
diametralmente opposte tra i medici curanti ed i medici di
fiducia delle compagnie assicurative. L'Ufficio del mediatore
è stato pure assai impegnato in numerosi e complessi
reclami riguardanti la tematica delle informazioni che l'assicurato
deve ricevere alla conclusione di polizze assicurative legate
a fondi senza garanzia di prestazione in caso di vita, che
vengono finanziate con premio unico.
In 3072 casi le questioni sollevate sono state appianate
direttamente con gli assicurati o con i richiedenti. In 400,
rispettivamente nell'11.5% degli incarti, si è invece
giunti ad un intervento formale.
131 casi (pari al 32.8%), relativi specialmente agli ambiti
dell'assicurazione sulla vita, dell'assicurazione d'indennità
giornaliera per malattia e dell'assicurazione infortuni, nelle
quali si è spesso confrontati con fattispecie e questioni
giuridiche complesse, hanno necessitato di più interventi
per singolo dossier.
Come nell'anno precedente praticamente in un caso su due di
quelli attinenti all'assicurazione sulla vita e all'indennità
giornaliera per malattia è stato necessario attivarsi
perlomeno due volte nei confronti della compagnia assicurativa.
Le posizioni delle parti, in questi rami come pure nell'assicurazione
infortuni, sono spesso molto lontane le une dalle altre, così
che le trattative necessarie ad ottenere un avvicinamento
delle due parti sono state di conseguenza particolarmente
intense.
Il 66.4% dei casi di intervento ha avuto esito positivo per
i richiedenti.
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Una versione integrale del rapporto annuale è disponibile
in lingua tedesca e in lingua
francese.

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